Demo
  • Home
  • Chi siamo
Demo
29 Giu2017

Sosteniamo Terre in Moto Festival, #AppenninismoMolotov contro la «strategia dell’abbandono»

29 Giugno 2017. Written by Redazione_am. Posted in Staffette

La prima festa di Alpinismo Molotov – Diverso il suo rilievo – ha chiuso i battenti da poco meno di un mese, ma ancora riempie le nostre teste e le nostra dita, dato che stiamo ancora sudando al racconto collettivo della tre giorni ad Avigliana. In una sorta di staffetta gioiosa e resistente prossimamente altre feste affini allo spirito che ha animato Diverso il suo rilievo sono in programma: il Terre in Moto Festival e il Festival Alta Felicità.

Il secondo, che si terrà a Venaus dal 27 al 30 luglio prossimi, dopo il grande successo della prima edizione, merita certamente il sostegno ideale del nostro collettivo – che come abbiamo scritto in un post pubblicato alcuni mesi fa è costitutivamente No Tav – ma siamo certi sarà un successo indipendentemente da noi. A chi ci segue potrà interessare che, oltre alla musica, durante il festival saranno proposti incontri e, soprattutto, escursioni di quelle che piacciono a noi, ricche di storie che rallentano il passo. Per chi volesse poi rendersi utile alla buona riuscita del festival No Tav, segnaliamo la sezione Cosa puoi fare tu del sito dedicato al festival.

Questo post è però principalmente dedicato al Terre in Moto Festival, la festa organizzata dal 20 al 23 luglio a San Lorenzo al Lago (Fiastra – MC) dalla rete di realtà sociali che ha preso forma immediatamente dopo il sisma nell’Appennino Centrale e che si è attivata per monitorare dal basso l’evoluzione della situazione. Di quanto accaduto nell’Appennino Centrale e agli uomini e alle donne che ci vivono abbiamo già dedicato spazio in due post: Cosa sa del terremoto chi sa solo del terremoto? Informazioni di “prima mano” dall’Appennino Centrale, su Giap e Lontano dagli schermi, lontan dal cuore.
Entrambi esprimevano una nostra urgenza: manifestare vicinanza e solidarietà a chi ha visto la propria vita stravolta in pochi attimi; denunciare le manchevolezze del sistema di soccorsi e di gestione dell’emergenza (un’emergenza che tende a farsi permanente); evidenziare la “narrazione tossica” veicolata dai media su quanto stava – e sta – succedendo, dando spazio a voci e informazioni provenienti da chi dentro il cratere continua a resistere.

Leggi Tutto 1 Commento

13 Giu2017

Nuoce gravemente alla salute dei razzisti. Ancora una nota sull’#ailanto

13 Giugno 2017. Written by Redazione_am. Posted in Rizomi / Esplorazioni

di Filo Sottile

Ailanti a Roma, San Lorenzo. Foto di Wu Ming 1

Un anno fa usciva Ailanto: l’albero maudit che porta il paradiso fra il cemento, un articolo che ha girato tanto e che ha fatto discutere, cosa che non può che farci piacere.

In questi mesi ho incontrato molte persone che hanno voluto dirmi la loro sull’ailanto. Sono grato in particolare a due contadini – uno per passione, l’altro anche per mestiere, Gino Gallo e Luca Abbà – che un po’ a denti stretti mi hanno confessato che l’articolo ha in parte saputo ristrutturare l’idea che si erano fatti della malapianta.

Questo inverno ho conosciuto una donna, una compagna, che ha definito l’articolo ingenuo. Poi, indagando, ho scoperto che nel giardino della casa in cui è andata ad abitare si è trovata a dover combattere con la strenua voglia di vivere dell’ailanto. Capisco perfettamente la questione, mi procuro la maggior parte dei soldi che mi servono per campare facendo il giardiniere e da apprendista orticoltore ho una cognizione molto chiara e nient’affatto romantica di cosa sia il diserbo manuale. Ma, intendiamoci, non è mia intenzione andare in giro a disseminare ailanti, sono in grado di disseminarsi da soli e non necessitano dell’aiuto di nessuno. Tra l’altro, nel frattempo, ho scovato un articolo1 del 29 settembre 1919 che dimostra che per un periodo gli ailanti in Italia sono stati coltivati e il governo addirittura li regalava.

Clicca sull’immagine per aprire il pdf dell’articolo

Leggi Tutto

08 Giu2017

Una piccola opera utile. Appunti sul Gran Pertus

8 Giugno 2017. Written by Redazione_am. Posted in Diverso il suo rilievo, Narrazioni

di Roberto Gastaldo

 

Sabato 3 giugno, all’interno di Diverso il suo rilievo, abbiamo effettuato un’escursione ai Quattro Denti di Chiomonte (che, come qualcuno ha notato durante la salita, non sono esattamente quattro, il nome è dovuto al fatto che in piemontese “quatr” si usa per “un po’ di”). Siamo stati piacevolmente stupiti dal numero dei partecipanti,siamo partiti in 94 per un’escursione di oltre 1000 metri di dislivello, alcuni hanno dovuto fermarsi lungo il percorso, ma 84 persone sono arrivate fino in cima, e questa, assieme ai commenti sentiti durante la discesa, è stata una grande soddisfazione. Il numero ha portato però ad una certa dispersione, in conseguenza della quale quando la coda del gruppo ha raggiunto il Gran Pertus la testa aveva già proseguito verso la cima, e così alcuni non hanno potuto ascoltare la storia di quell’opera. Per loro, per chi si era fermato prima e per chi proprio non era partito pubblichiamo qui gli appunti che sono stati letti.

Il nome ufficiale è “Trou de Touilles”, ma tutti lo conoscono come “Il Gran Pertus”, il grande buco. Fu scavato nel XVI secolo su richiesta degli abitanti di Cels, frazione di Exilles, e di quelli delle Ramats, frazione di Chiomonte, per portare le acque del rio Touilles sul versante exillese e chiomontino. Si dà per certo che esistesse già un acquedotto sospeso in legno che aggirava i Quattro Denti, ma era di scarsa portata e richiedeva molte spese di manutenzione, inoltre era utilizzabile nei soli mesi estivi. In anni precedenti si era già tentato di realizzare il traforo, ma l’impresa era stata abbandonata dopo pochi metri di scavo per i problemi che presentava. Fu Colombano Romeàn, un minatore nato a Ramats e che aveva lavorato tutta la vita in Francia, nel dipartimento del Gard, che tornando al paese natale ormai cinquantenne decise di riprenderla e concluderla. Ancora oggi l’opera idraulica viene indicata sulla cartografia con il toponimo di “Traforo Romean”.

Leggi Tutto

06 Giu2017

#DiversoRilievo: una festa col botto

6 Giugno 2017. Written by Redazione_am. Posted in Diverso il suo rilievo

Sono passate quarantott’ore dal termine della prima festa di Alpinismo Molotov, Diverso il suo rilievo. Siamo frastornati, un misto di gioia e malinconia, per una partecipazione che ha superato ogni nostra più rosea previsione, per il calore delle relazioni, perché abbiamo percepito negli abbracci, nel sudore e nella fatica condivisa, la libera espressione delle sensibilità dei corpi e dei desideri, del loro tempo. E allora la gioia, quella che lavora nel profondo. E allo stesso tempo, tornati alle nostre case dopo giorni talmente belli e intensamente comunitari, la malinconia.

Abbiamo l’urgenza di ringraziare chi ci ha sostenuto dall’inizio, chi ha partecipato alla festa – singoli e singole, lo sciame apeino, il Caz –, chi ha accettato il nostro invito a discutere con noi, chi ha suonato e cantato nelle due serate, chi ha proposto le escursioni e le ha riempite di storie. Grazie a tutte e tutti. Grazie a Wu Ming.

Infine, un ringraziamento particolare a chi ci ha ospitato, alle compagne e ai compagni del VisRabbia, senza di loro questa festa non sarebbe stata.

Provare a narrare la festa con un coro di voci ci pare ora il passo necessario. Invitiamo pertanto chi ha partecipato alla tre giorni a raccontarci – con un aneddoto o un episodio, con un’immagine, con la propria testimonianza del prima, del durante o del dopo – il suo diverso rilievo in festa.

L’e-mail a cui inviare il vostro contributo è info@alpinismomolotov.org

Le intense giornate della festa hanno reso chiaro ciò a cui alludeva il titolo, Diverso il suo rilievo: non il “diverso rilievo” di Alpinismo Molotov, ma un diverso rilievo diffuso e condiviso (con Ape, Caz, singole e singoli) che durante la festa ha preso corpo.  Il sentiero su cui proseguire è tutto da tracciare, ma lo faremo a partire da questa consapevolezza, intersecando il nostro cammino – di comunità/collettivo/mailing-list aperta – con quello delle compagne e dei compagni di scarpinata.

Adesso, per non rischiare di perdere l’equilibrio, lanciamo lo sguardo in avanti, consci d’aver riportato a casa qualcosa di prezioso:

«Guardiamo alla montagna come parte del mondo che ci circonda: l’alpinismo è “molotov” nella misura in cui fa emergere nuove contraddizioni e nuovi strumenti, concettuali – narrativi – cognitivi, per affrontarle. Si va in montagna per tornare con “nuove armi” con cui affrontare il vivere quotidiano. Si va in montagna consapevoli che si procede sempre in bilico».

Leggi Tutto

31 Mag2017

#DiversoRilievo: le scarpinate a passo oratorio

31 Maggio 2017. Written by Redazione_am. Posted in Diverso il suo rilievo, In cammino

Last but not least, prima dell’inizio di Diverso il suo rilievo, alcuni dettagli sulle escursioni.

Sabato e domenica, infatti, avremo modo di conoscerci e confrontarci condividendo il cammino, accordando il passo che sarà – l’abbiamo sempre detto – oratorio.

Per chiarire lo spirito di queste scarpinate in compagnia, concedeteci di autocitarci:

«Durante la 3 giorni di festa ci sarà la possibilità di partire (e tornare) insieme per delle escursioni. Nessuno accompagnerà nessuno, cammineremo insieme al ritmo del più lento, raccontando storie e raccontandoci. Ogni partecipante che vorrà unirsi lo farà sotto la propria responsabilità, ma con la certezza di poter fare affidamento sulla responsabilità collettiva di chi è complice e solidale.
Alpinismo Molotov proporrà dei percorsi, lo faremo cercandone di proporne di adatti a tutte le gambe, ma soprattutto di (meglio) adatti al passo oratorio: perché i passi possano poi muovere parole, cercheremo lungo gli itinerari storie da raccontarci, parole che muovano i passi.»

Prima di lasciarvi alle descrizioni delle escursioni vi invitiamo, prima di mettervi in viaggio verso il VisRabbia, a leggere le raccomandazioni di nonna Molotova.

Ci vediamo tra pochissimo alla prima festa di Alpinismo Molotov!

Leggi Tutto 3 Commenti

30 Mag2017

Dui racumandassiun par la festa.
Il post della nonna

30 Maggio 2017. Written by Redazione_am. Posted in Diverso il suo rilievo, In cammino

Ormai ci siamo. Manca davvero poco. Venerdì comincia Diverso il suo rilievo.

Escursioni

Tutte le escursioni partono dal VisRabbia. Prevedono tutte uno spostamento in auto, da un minimo di cinque minuti a un massimo di tre quarti d’ora. Chiediamo a chi parteciperà e ha l’auto di mettere a disposizione i posti liberi a chi arriverà con altri mezzi e sarà senz’auto. Dove andiamo?

Sabato 3

  • Palude dei Mareschi, escursione a portata di bimb* proposta da Enrico Bruno.
  • Ascesa ai Quattro Denti, escursione in quota proposta da Roberto Gastaldo.

Domenica 4

  • Tour dei presidi No Tav, escursione in bicicletta proposta da Bike Partisans.
  • Ascesa al Musinè, escursione aliena proposta da Mariano Tomatis.
  • “Pietre Castagne e Santi”, da San Giorio a Villarfocchiardo e ritorno, sulle tracce delle attività umane della valle, escursione a portata di bimb* proposta da Luca Giunti.

Leggi Tutto

  • 1
  • ...
  • 21
  • 22
  • 23
  • 24
  • ...
  • 35

Gli articoli più recenti

  • La montagna non si arrende ai giochi d’azzardo
  • Al 9 febbraio: la montagna non si arrende, e nemmeno noi
  • Moschettoni e doppi legami: le ferrate tra marketing e repressione (seconda puntata)
  • Moschettoni e doppi legami: le ferrate tra marketing e repressione
  • Giuliano, ciao

AM su Telegram

A questo link il canale Telegram di Alpinismo Molotov

AM sui social network

Facebook

Versione per la stampa del Manifesto di Alpinismo Molotov

#Montagnecontrolaguerra
Tweet #alpinismomolotov Tweet di @alpi_molotov #DiversoRilievo2018

Compagni di scarpinate

  • A.P.E. – Associazione Proletari Escursionisti
  • 2ruote di resistenza

Meta

  • Registrati
  • Accedi
  • Feed dei contenuti
  • Feed dei commenti
  • WordPress.org

Blog sotto
Licenza CC BY-NC-SA 3.0 IT

Demo

Immagine di sfondo
Licenza CC BY-SA 3.0

#AlpinismoMolotov | info@alpinismomolotov.org