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26 Mag2017

La montagna a due voci:
intervista ai PassAmontagne

26 Maggio 2017. Written by Redazione_am. Posted in Diverso il suo rilievo, Musica

Canti che attraversano confini, storie che si trasmettono oltre le barriere nazionali arricchendosi di sfumature, particolari, melodie e ritmi. Canti che diventano opere collettive, patrimonio comune a cui tutti possono attingere e contribuire. Canti trasmessi di generazione in generazione, che incuranti dello spazio e del tempo risuonano nelle valli e tra gli alpeggi, per scendere alle terre basse, a ricordare e raccontare un mondo apparentemente lontano. Il duo PassAmontagne – composto da Lorenzo Valera e Valentina Volonté – racconta il mondo della altezze attraverso il canto popolare. Si definiscono “contrabbandieri di suoni, melodie e parole” – come già avevamo riportato nel breve post di presentazione pubblicato il 27 aprile scorso – e nel mondo da loro cantato, le frontiere si trasformano in punti di contatto e collegamento fra le persone, dalle Alpi ai Pirenei, dalle Ande, ai monti della Kabila. Li abbiamo incontrati e intervistati prima del concerto che terranno a “Diverso è il suo rilievo”, sabato 3 giugno alle ore 21,00.

AM: Che cosa significa raccontare il mondo della montagna attraverso il canto popolare?

Lorenzo: Il canto è prima di tutto il nostro approccio per raccontare la cultura popolare. Abbiamo iniziato a Milano, diversi anni fa, con l’Associazione Voci di Mezzo e proprio nel canto popolare abbiamo scoperto una chiave molto interessante per raccontare un intero mondo che raramente trova spazio nei libri di storia. L’idea di rivolgerci alla montagna ci è venuta poi per un concerto a tema che dovevamo preparare, e da lì in poi ci è rimasta la curiosità di esplorare le montagne del mondo e di conoscere attraverso il canto popolare le loro diverse culture. Il canto è un documento, come lo sono gli attrezzi che venivano usati per lavorare, o i documenti scritti di un’epoca e ha un suo modo specifico di raccontare che ci piace molto. E poi, oltre a essere una chiave di accesso alle culture, il canto è un momento di piacere e di divertimento, perché non ci limitiamo ad ascoltare e ricercare: amiamo cantare proprio!

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23 Mag2017

Heidi, si ribellano i monti (?)
Una recensione di Alpi ribelli

23 Maggio 2017. Written by Redazione_am. Posted in Diverso il suo rilievo, Libri

di Martina Gianfranceschi, Simonetta Radice e Vecio Baeordo

 

Alpi Ribelli non è un libro ribelle. Nel sottotitolo, Storie di montagna, resistenza e utopia, la parola più importante è “Storie”. Storie di ribellione ambientate lungo l’arco alpino, scelte tra gli innumerevoli esempi che dimostrano la costante propensione delle terre alte a resistere ai soprusi delle terre basse: pianure, città, stati, mercati, capitali. Probabilmente se fosse un libro “militante” sarebbe superfluo: la sua utilità invece è quella di documentare la continuità, attraverso le epoche storiche, di un’attitudine riottosa dei territori alpini.

Questa propensione alla rivolta tuttavia, come l’introduzione spiega, non può essere ridotta semplicemente all’autodifesa, a volte disperata, di minoranze geograficamente periferiche e teoricamente arretrate per le quali ribellarsi fu l’unica scelta possibile. Al contrario, si direbbe che lo sguardo “dall’alto” in alcune occasioni e in determinati momenti storici sia stato in grado di esprimere una concezione della realtà più naturale e lungimirante (verrebbe da dire “illuminata”) di quella che sarebbe stato logico attendersi dal mondo delle città, più ricche, acculturate e teoricamente progredite, che invece alla prova dei fatti si sono dimostrate spesso, fino ai giorni nostri, schiave della propria centralità e di qualche tipo di pensiero unico. Le storie di questo libro molto spesso sono lotte combattute anche, quando non soprattutto, per rivendicare la validità e la superiorità di quelle visioni del mondo. Visioni che in questi ultimi decenni possiamo ritrovare approssimativamente riassunte nelle istanze ambientaliste e altermondialiste.

Le storie del libro sono spesso concatenate con grazia e mestiere: possono partire dal finale della precedente, possono lanciare nel finale quella che segue. Qui possiamo invece scomporre la sequenza e provare a distinguere le tipologie più frequenti di ribellioni, perché le tematiche sono per lo più ricorrenti.

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10 Mag2017

#DiversoRilievo:
istruzioni per l’uso

10 Maggio 2017. Written by Redazione_am. Posted in Diverso il suo rilievo

Prima di ogni altra cosa: grazie.
La campagna di crowdfunding per sostenere le spese organizzative della festa Diverso il suo rilievo è stata un successo, più di 70 hanno dato il loro sostegno, portando l’asticella addirittura oltre l’obiettivo che ci eravamo dati. Ora è il tempo di fornire alcune “istruzioni per l’uso” – come da titolo – per chi parteciperà alla festa: 2, 3 e 4 giugno, Spazio Sociale VisRabbia, Avigliana (TO).

Una festa di Alpinismo Molotov non è un pranzo di gala e nemmeno un reality show sul Monte Bianco.

Ci immaginiamo questa tre giorni come uno spazio e un tempo per incontrarci e confrontarci. Vogliamo discutere di libri e di vie, di aggressioni del capitale e difesa dei territori; vogliamo scambiarci storie di piante, di rocce, di monti, dei viventi che li attraversano e dei fantasmi che li popolano. Vogliamo farlo alla “moda nostra”, camminando insieme sui sentieri.

Ci immaginiamo questa tre giorni come uno spazio e un tempo caldo, accogliente e vitale in cui incontrare persone che come noi hanno a cuore la montagna e i paesaggi e sanno che difenderli significa occuparsene in prima persona, curarli, resistere alla deriva dell’ormai. Uno spazio e un tempo di questo genere può esistere solo se tutti noi che gli diamo vita, coi nostri corpi e le nostre parole, sapremo esercitare l’attenzione, lo spirito di collaborazione, il senso di responsabilità.

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05 Mag2017

#DiversoRilievo (-1):
omaggio a Élisée Reclus

5 Maggio 2017. Written by Redazione_am. Posted in Diverso il suo rilievo, In cammino, Libri

Concludiamo la serie di post di presentazione degli ospiti alla prima festa di Alpinismo Molotov con un cut-up dell’ultimo capitolo di Storia di una montagna (1880) di Élisée Reclus – L’uomo – dalle cui pagine abbiamo tratto il settenario Diverso il suo rilievo, motto e titolo della festa.

Geografo e anarchico, comunardo, con le idee e la visione di Reclus ancora oggi per noi è utile e prolifico confrontarsi, perché – e valga come avvertenza per le lettrici e i lettori – al di là del fatto se Reclus abbia torto o ragione, se ci abbia preso o abbia cannato le previsioni, se il suo approccio sia superato o attualissimo, i nostri temi si muovono quasi tutti all’interno di questi confini.

Qui, nel bene e nel male, c’è quasi tutto Alpinismo Molotov.

Buona lettura.

Una previsione: il turismo  montano

Prima o poi l’età eroica dell’esplorazione delle montagne dovrà finire come in genere avrà termine l’esplorazione del pianeta; e forse il ricordo dei più arditi esploratori diverrà una leggenda. Quale prima, quale dopo, tutte le montagne saranno state scalate: dei sentieri facili, e in seguito (nei luoghi popolosi) delle strade maestre verranno costruite dalla base alla cima, per facilitarne la salita, anche alle persone deboli o di poca lena; per mezzo delle mine si allargheranno i crepacci, per modo che i dilettanti di curiosità naturali possano ammirare la testura del cristallo; chi sa, degli ascensori meccanici verranno disposti nei punti malagevoli; e gli sfaccendati delle cinque parti della terra si faranno innalzare lungo delle muraglie a picco, fumando la sigaretta e ciaramellando della cose più frivole di questo mondo.

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04 Mag2017

#DiversoRilievo (-2):
Hooligans’ Mountain

4 Maggio 2017. Written by Redazione_am. Posted in Diverso il suo rilievo, In cammino, Musica

Il punk è la musica di chi sta ai margini, di quelli e quelle che abitano le periferie, le zone di confine, aree in cui l’ibridazione è d’obbligo. Per chi osserva dalla città la montagna è margine, periferia, zona di confine. Proprio per questo non è poi così raro che il punk – musica e attitudine tipicamente urbana – abbiano una loro risvolto montano.

Alla nostra festa avremo gli Hooligans’ Mountain, montanari punk della provincia di Torino, che su un solido impianto hardcore aprono scenari folk che vanno dall’Irlanda ai Balcani. Attualmente stanno ultimando la postproduzione delle canzoni che compongono il loro nuovo album, a noi le faranno sentire in anteprima sabato 3 giugno al VisRabbia.

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03 Mag2017

#DiversoRilievo (-3):
Wu Ming 2 & Frida X

3 Maggio 2017. Written by Redazione_am. Posted in Diverso il suo rilievo, In cammino, Musica

Abbiamo raggiunto l’importo che ci eravamo prefissati come obiettivo, salendo anche oltre (che male non fa, visto che i costi della festa che dovremo sostenere sono tutti ipotizzati). Rimangono ancora 3 giorni per aggiudicarsi fiaschette, bocce e bottiglioni molotov!

Il germe di Alpinismo Molotov è spuntato dal libro Point Lenana di Wu Ming 1 e Roberto Santachiara (mentre il nome è mutuato da Futbologia). La “banda disparata” ha poi preso corpo attorno al making of di un altro libro di Wu Ming 1: Un viaggio che non promettiamo breve. Ma, anche se meno tracciabile, c’è un legame altrettanto forte tra la politica di Alpinismo Molotov e la poetica di Wu Ming 2, e non potrebbe essere altrimenti visto il continuo intreccio tra racconto e sentiero nei suoi progetti solisti da CamminAutore.

#AppenninismoMolotov è stata fin da subito la variante che Wu Ming 2 ci ha proposto, dettata da sacrosanta insofferenza per l’indubbia prepotenza delle Alpi nell’immaginario montano, ma che tuttavia non ha nulla a che vedere con lo snobismo. Si ascolti ad esempio la bella immagine alpina con cui si apre il celeberrimo reading musicale Razza Partigiana:

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