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02 Mag2017

#DiversoRilievo (-4):
Enrico Camanni e Alpi Ribelli

2 Maggio 2017. Written by Redazione_am. Posted in Diverso il suo rilievo, In cammino

Alpinismo Molotov è nato coagulandosi intorno a un libro che parla di montagne, di storia, di alpinisti, ed è dedicato a Gian Piero Motti. Enrico Camanni, che sarà ospite della prima festa di Alpinismo Molotov, in un certo senso incarna nella sua vita e nella sua professione tutti gli aspetti coinvolti: storia, montagna, letteratura, alpinismo. Nel periodo ormai remoto della carta stampata, durante il quale Torino fu la capitale italiana del giornalismo di montagna, è stato una delle menti della Rivista della Montagna e poi di Alp, di cui fu cofondatore. Sempre in quegli anni fu curatore ed estensore delle riedizioni della Storia dell’Alpinismo di Motti, che conobbe personalmente. Per lui, come per i suoi non molti ed altrettanto validi compagni di avventura del tempo delle riviste torinesi (Cottino, Chiaretta, Mantovani per citarne solo alcuni) i termini giornalista, scrittore, alpinista, ricercatore, sono sempre troppo limitanti per definire un mestiere che non di rado coincide con la passione della vita e spesso ne coinvolge ogni aspetto.

Per esempio quando Camanni nei suoi scritti racconta, con lo stile essenziale e antiretorico che gli è proprio, le sue salite di carattere alpinistico, molto spesso sceglie ripetizioni di vie aperte da alpinisti celebri, dei quali conosce a menadito vita e opere, rendendo conto non tanto delle difficoltà tecniche, quanto piuttosto delle personalità dei primi salitori per come possono essere comprese rimettendo le mani e i piedi sugli stessi appigli.

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01 Mag2017

#DiversoRilievo (-5):
Anonima Coristi

1 Maggio 2017. Written by Redazione_am. Posted in Diverso il suo rilievo, In cammino, Musica

La montagna pacificata e arresa è un’immagine che non ci piace, oltre a non essere veritiera. Contrabbandieri, eretici e perseguitati politici hanno da sempre attraversato passi e scavallato creste, come forma di resistenza al dominio del potere di turno. Partigiani e partigiane ne hanno fatto luogo elettivo della resistenza armata al nazifascismo. Montanare e montanari hanno offerto riparo e assistenza a chi, nelle diverse epoche, ha cercato riparo e riscatto salendo in quota.

Non poteva quindi mancare un vero e proprio coro di canzoni di lotta tra gli ospiti della nostra festa Diverso il suo rilievo, un coro che canti di lotte popolari dando il primato a passione e spontaneità più che a tecnica e impeccabilità dell’esecuzione, un coro che scaldi i cuori e che del canto faccia un’arma da brandire contro chi «ci vuole male», proprio come scrive l’Anonima Coristi nelle righe con cui dal suo sito si presenta:

Il piacere di cantare e di stare insieme. Il coro e la sua socialità rumorosa, le bocche rosse di vino e le note sghembe che inciampano nella melodia; e ancora la tradizione dei canti di lotta e noi divisi tra il desiderio di interpretarli e quello di urlarli a squarciagola in faccia a chi ci vuole male. In faccia alla miseria di spirito ed alla mediocrità, alla paura e alla solitudine che questo mondo produce in scala industriale. Ascoltando le parole di ciò che cantiamo, non è così difficile attribuirgli significati più che attuali e contingenti. Basta guardarsi intorno e di certo non mancheranno gli stimoli per scaldare gli animi, oltre che l’ugola. Prendiamo fiato, oltre la cappa grigia della rassegnazione … ossigeno! A volte basta alzare la testa per respirare. In ogni caso sempre alte le rossonere tra il sibilar dei venti!

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29 Apr2017

Costitutivamente No Tav: #AlpinismoMolotov invita a partecipare alla marcia del 6 maggio

29 Aprile 2017. Written by Redazione_am. Posted in Staffette

La locandina della manifestazione di sabato 6 maggio

Alpinismo Molotov è costitutivamente No Tav. Nel nostro manifesto ciò che pensiamo di un certo tipo velocità è esplicito: al punto 1 scrivemmo che regoliamo il passo al tempo del più lento, al punto 4 che se si va troppo veloci si perde la possibilità del racconto, la lingua inciampa nei piedi.

Il primo nucleo di Alpinismo Molotov, prima ancora di darsi un nome, decise di salire in cima al Rocciamelone. Non una montagna a caso, la scegliemmo anche per il suo alto valore simbolico per chi lotta nella valle che resiste; dalla vetta osservammo i segni lasciati dall’Entità lungo la valle e posammo con una bandiera No Tav per una foto di gruppo.

Ridiscesi, nei quasi tre anni di vita del collettivo, abbiamo scritto una cinquantina di articoli: sono più di dieci quelli in cui le problematiche legate al TAV sono citate. Cinque dei nostri recit collettivi (e uno inviduale) raccontano di camminate in Valsusa. Abbiamo pubblicato un provocatorio récit de descente, seguito la gestazione di Un viaggio che non promettiamo breve.

Ma anche abbiamo preso posizione sull’eliski, lo abbiamo fatto da una prospettiva implicitamente No Tav, la prospettiva di chi per il paese in generale e la montagna in particolare auspica un modello di sviluppo antitetico a quello delle grandi opere inutili, devastanti e imposte, del killerturismo e dell’annientazioni dei luoghi, delle persone e della loro storia in nome del profitto di pochissimi.

La lotta No Tav attraversa oggi un passaggio delicato. Il tunnel geognostico è completato – e le sirene della propaganda omettono volentieri di ribadire che quel buco mai sarà percorso da un treno –, la controparte ora si muove anche fuori della Val Clarea alla ricerca di denaro pubblico da spremere.

Il movimento No Tav il prossimo 6 di maggio scenderà ancora una volta per le strade della valle. Opporrà corpi vivi a promesse di morte. Scenderà con la sua rabbia e il suo buonumore a scandire lo stesso slogan che sa argomentare in ogni sede tecnica e politica: noi il TAV non lo vogliamo, né qui né altrove.

Alpinismo Molotov – che sarà in festa ad Avigliana, altra scelta non casuale, i primi di giugno – invita tutt* a partecipare alla marcia.

Si parte e si torna insieme.

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28 Apr2017

#DiversoRilievo (-8):
Matteo Melchiorre e La via di Schenèr

28 Aprile 2017. Written by Redazione_am. Posted in Diverso il suo rilievo, In cammino

Le montagne sono generalmente intese come confini naturali, ma basta modificare il punto di vista per leggerle come cerniere, come linee di contatto disseminate di punti di passaggio, versanti contrapposti segnati dalle tracce di un continuo scambio tra uomini e donne. Intrecci di relazioni economiche, sociali e culturali.

L’esplorazione storica che Matteo Melchiorre ha condensato nelle pagine del suo La via di Schenèr mette in evidenza questi intrecci. È il frutto della messa in opera di uno sguardo obliquo, di un’appassionata – e ostinata – ricerca d’archivio, che è affiancata da una capacità rara nel dare voce a quegli archivi e, dalle pagine ingiallite conservatevi, a restituire fisionomia agli uomini e alle donne che ne emergono come spettri del passato. Alle loro vicende umane, nel continuo andar in dentro e andar in fuori lungo una strada fra le montagne: la via di Schéner, appunto.

Un passaggio più che una vera e propria strada, a sbalzo sull’orrido del Cismon, ricavato con fatica e con altrettanta fatica tenuto percorribile per secoli, prima che nel volgere di qualche decennio scomparisse il suo tracciato e anche il suo ricordo, con una nuova strada dal percorso meno impervio percorsa da carrozze trainate da cavalli, anziché dallo zoccolo sicuro degli asini che battevano lo Schenèr.

Come in Requiem per un albero – di cui ha scritto sul nostro blog Filo Sottile – la ricerca storica qui non è mai fine a se stessa, s’innesca nel presente e vi si innesta, in un corpo a corpo con la vita, perché come scrive lo stesso Melchiorre: «L’archivio induce sempre le domande, dottor Schuster, ma non sempre conserva le risposte; anche in questo somiglia un poco alla vita».

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27 Apr2017

#DiversoRilievo (-9):
Duo PassAmontagne

27 Aprile 2017. Written by Redazione_am. Posted in Diverso il suo rilievo, In cammino, Musica

Mancano 9 giorni alla chiusura del crowdfunding e finalmente abbiamo raggiunto e superato il campo più avanzato, il 75%. Ora ci aspetta solo la tirata finale direttamente alla vetta.

Per accompagnare gli ultimi passi inauguriamo oggi una breve carrellata di brevi post per presentare coloro che, con parole, passi, suoni, festeggeranno con noi l’alpinismo molotov.

 

Come non tradire nella proposta musicale il motto scelto come titolo della nostra festa – Diverso il suo rilievo?

I cori alpini e il loro repertorio da sempre e ancora oggi trasmettono – parole e musica – una certa rappresentazione della montagna ad alto rischio di retorica tossica, tra richiamo di italiche gesta belliche e riduzione a puro folklore della vita delle genti di montagna.

Altra cosa il canto popolare, fatto di lavoro di ricerca e riscoperta, ricco di melodie e contaminazioni. Abbiamo dunque chiamato a unirsi alla banda disparata che sarà in festa in quel di Avigliana il duo PassAmontagne, «contrabbandieri di suoni, melodie e parole».

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24 Apr2017

#DiversoRilievo: Lungo la ferrovia della battaglia

24 Aprile 2017. Written by Redazione_am. Posted in Diverso il suo rilievo, In cammino

Poco più di un mese, poi sarà tempo di festa per Alpinismo Molotov. Abbiamo superato già importanti dislivelli – in preparazione del #DiversoRilievo in festa – per arrivare dove siamo. Fatica ben spesa. Ancora però ne avremo da chiedere a gambe e fiato, anche perché come avrete capito leggendo il recente dispaccio dal “ventre” di Diverso il suo rilievo, il nostro passo non poteva che avere  modi e ritmi del “passo oratorio”.

Molto meno tempo manca alla chiusura della campagna di crowdfunding per sostenere le spese organizzative della festa. Il gruppo di chi si è unito sostenendoci si è costantemente ingrossato, ora manca solo l’ultimo strappo verso la vetta, il più faticoso. Più saremo a percorrere quest’ultimo tratto di sentiero, minore sarà la fatica, tra una spinta e una mano tesa per superare i passaggi più faticosi. Poi brinderemo, fiaschette bocce o bottiglioni molotov che saranno.
E, fuor di metafora, condivideremo finalmente parole e passi.

Con questo post presentiamo ufficialmente qui sul blog, finalmente, la locandina di Diverso il suo rilievo. Sui social network circola già da un po’, oggi la pubblichiamo qui felici di farlo alla vigilia del 25 aprile, Festa della Liberazione, a ricordo delle e dei ribelli della montagna nel giorno in cui ridiscesero nei paesi e nelle città, 72 anni fa, liberando l’Italia dal nazifascismo.

E non finisce qui, torniamo ai “passi”.

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