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07 Giu2018

#DiversoRilievo2018: una festa cosmica

7 Giugno 2018. Written by Redazione_am. Posted in Diverso il suo rilievo

La nostra festa “cosmica” si è chiusa già da qualche giorno. Non ci giriamo attorno: la seconda edizione di Diverso il suo rilievo è stata un pieno successo, un risultato non scontato dopo la già riuscitissima “festa col botto” al VisRabbia di Avigliana dello scorso anno.
Siamo felici di aver organizzato questa seconda edizione della festa sull’altipiano di Macereto, al centro del “cratere” del sisma che a partire dal 2016 fa tremare la terra negli Appennini centrali: ci ha dato la possibilità di incontrare uomini e donne che non si sono fatte piegare, che quotidianamente contrastano la «strategia dell’abbandono». È grazie a loro che possiamo parlare di successo, siamo grati a Marco Scolastici dell’Azienda agricola “Scolastici”, a chi ha preparato i pasti, a chi ci ha accompagnato lungo i sentieri dei Sibillini, a Terre in moto Marche, ai compagni e alle compagne del CSA Sisma. A loro, un enorme e sincero grazie.

Questo senso di felicità, come spesso succede quando la tensione si allenta, ha rallentato i nostri riflessi; alla felicità si confonde la malinconia, mancano le parole o meglio – poiché troppe se ne sono accumulate durante i tre giorni – si fatica a trovare quelle giuste per raccontare.
Una sensazione simile a quella che si vive durante la discesa dopo essere saliti in quota, aver raggiunto una vetta: ci si accompagna con la consapevolezza che si sta rientrando alla quotidianità, con i suoi abbruttenti tempi routinari.

Diverso il suo rilievo si è nuovamente mostrato come un “campo di forza” in grado di attirare corpi coscienti e solidali: questi tre giorni di vita in comune – camminare, parlare, ascoltare, mangiare, ballare, dormire insieme – hanno opposto resistenza alle condizione contemporanea di isolamento, hanno sabotato la divaricazione tra linguaggio e corpi. In breve, hanno trasmesso a tutte e tutti i partecipanti il calore della condivisione, ravvivato le basi della solidarietà.

Anche per queste ragioni, l’unico modo di narrare queste tre giornate è in forma corale: invitiamo chi è stato con noi alla festa a raccontarci il proprio “diverso rilievo” in festa, inviandoci via e-mail un’immagine, un episodio o un aneddoto, quello che ognuno sente come un tassello importante di questa esperienza collettiva.

Un secondo giro di dovuti ringraziamenti per gli ospiti che hanno portato il loro “diverso rilievo”, che fosse in un dibattito, una performance, un racconto durante le escursioni a “passo oratorio”. Un grazie alla Wu Ming Foundation, la grande casa comune. A tutti e tutte le partecipanti, ai nostri “compagni di scarpinate” dello sciame apeino: è stato quel che è stato per i passi e i discorsi condivisi.

Il blues del rientro alla quotidianità passerà presto, i tempi bui che viviamo spingono ad incupirsi, ma la luce stellare che nella notte ha vegliato su Diverso il suo rilievo ci guiderà. L’energia positiva accumulata, che è a lento rilascio, servirà per continuare il nostro cammino, sempre avanti «cercando libertà tra rupe e rupe».

Ad accompagnarci poche ma solide certezze: «si parte e si torna insieme», non solo in montagna, perché «o ci si salva tutti e tutte, o non si salva nessuno».

Ringraziamo il Collettivo fotografi del CSA Sisma (Davide Spaccasassi, Michele Massetani e Simone Romiti) e Alberto “Abo” Di Monte per le fotografie presenti nel post.

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29 Mag2018

I confini della patria nella lunga estate calda. Intervista a Italian Limes in vista di Diverso il suo rilievo 2018

29 Maggio 2018. Written by Redazione_am. Posted in Diverso il suo rilievo, Rizomi / Esplorazioni

Italian Limes sarà ospite della nostra festa, Diverso il suo rilievo 2018 (hey, manca pochissimo!). Chi sta dietro e porta avanti il progetto – Marco Ferrari, Elisa Pasqual, Andrea Bagnato – interverrà durante la discussione intitolata Il clima è cambiato che si terrà sabato 2 giugno alle ore 18,00, una tavola rotonda a cui parteciperanno anche Wu Ming 1 e Matteo Meschiari. Questa intervista – realizzata il 19 aprile scorso – ha lo scopo principale di presentare il progetto a chi segue il nostro blog. Per Italian Limes ha risposto alle nostre domande Marco.

AM: Iniziamo dal grado zero: di cosa si occupa il progetto Italian Limes e come è nato?

IL: Abbiamo iniziato a lavorarci nel 2014 perché siamo stati invitati a proporre un tema di ricerca e un’installazione per la Biennale di Architettura di Venezia. L’intento dei curatori (Rem Koolhaas e Ippolito Pestellini Laparelli per la sezione “Monditalia”, all’interno della quale eravamo ospitati) era quello di esplorare il territorio italiano attraverso una serie di progetti, ognuno dei quali doveva essere incentrato su un luogo e un tema particolari. Ci è sembrato da subito interessante guardare al confine italiano come una sorta di “falso luogo”, un dispositivo attraverso il quale indagare le relazioni fra geopolitica, cartografia e rappresentazione del territorio. Quindi abbiamo deciso di guardare non tanto al confine mediterraneo – all’epoca già ampiamente al centro della cronaca e del dibattito politico – ma a quello settentrionale, alpino: un confine in apparenza “pacificato”, smaterializzato dall’istituzione degli Accordi di Schengen.

AM: Tra l’altro ultimamente, ancora nelle ultime settimane, tutta questa polemica che probabilmente si basa anche su interpretazioni parziali sul confine marittimo fra la Francia e l’Italia è tornata alla ribalta…

IL: Sì, anche su questo confine ci sono molte questioni irrisolte, da questa che hai appena citato tu, a quella più nota del Monte Bianco, che ciclicamente torna sulle pagine dei giornali. A noi, però, interessava mettere in discussione la distinzione fra un confine “interno” (come appunto viene definito quello che separa l’Italia dalle altre nazioni europee) ed uno “esterno”, che delimita lo spazio Schengen a meridione. Ci interessava, in particolare, indagare la scomparsa della manifestazione fisica del confine terrestre a seguito dell’apertura delle frontiere europee di metà anni ’90 – un confine, però, che rimane chiaramente indicato sulla carta. Cos’è un confine, da un punto di vista sia fisico che legislativo? Come lo si riconosce quando lo si attraversa? Esistono delle differenze fra confini naturali e artificiali? Non da ultimo, volevamo guardare alle Alpi come a un caso studio unico nel suo genere: pur essendo un grande parco nel tessuto di un’enorme città policentrica – quale è oggi l’Europa – è ancora un territorio formalmente diviso fra otto nazioni diverse.

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23 Mag2018

Diverso il suo rilievo 2018: le escursioni a “passo oratorio”

23 Maggio 2018. Written by Redazione_am. Posted in Diverso il suo rilievo

In cammino! (Diverso il suo rilievo 2017, Avigliana)

Le escursioni a “passo oratorio” sono la trave portante della nostra festa, il momento in cui procedendo insieme lungo un sentiero si condividono fatica e sudore, ma soprattutto parole e discorsi. In questo post presentiamo le escursioni a cui potrà prender parte chi parteciperà a Diverso il suo rilievo 2018, ci sono proposte per tutte le gambe, da quelle più allenate a quelle meno toniche. A battere il ritmo del “passo oratorio”, in cinque escursioni su sei, le storie dei “partigiani d’Oltremare“, con Matteo Petracci e Wu Ming 2, quelle di Matilde Dell’Oro Hermil decostruite e riassemblate da Davide Gastaldo, Filo Sottile e Mariano Tomatis, gli “esercizi a passo selvatico” di Matteo Meschiari. Per ogni escursione, a seguire, trovate indicato quale sarà il racconto che accompagnerà il cammino.

Altre tre precisazioni prima di lasciarvi alle proposte di itinerario: le escursioni sono autogestite e senza guida; non è necessario prenotarsi per partecipare alle escursioni (rinnoviamo invece l’invito a segnalarci via e-mail la partecipazione alla festa);  per ognuna delle escursioni la partenza e il rientro avverrà senza trasferimenti, si partirà direttamente a piedi e così si rientrerà al “campo base”, l’Azienda Agricola “Scolastici”: dimentichiamoci i motori e le loro puzzolenti esalazioni!

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21 Mag2018

Alla ricerca della Rocca del Diavolo

21 Maggio 2018. Written by Redazione_am. Posted in Narrazioni

Ci sono passi che muovono parole e chiedono di essere raccontati e parole che muovono passi, che spingono chi le legge o le ascolta in cerca di orme e sentieri. I tre autori del Codice dell’Oro (Mariano tomatis, Davide Gastaldo e Filo Sottile) ci chiedono esplicitamente di usare Roc Maol e Mompantero, il libro di storia locale e folklore pubblicato da Matilde Dell’Oro Hermil nell’ultimo decennio dell’Ottocento, come una mappa del tesoro, un atlante dei luoghi magnetizzati della Val Cenischia, l’indirizzario delle presenze magiche del Rocciamelone. Si tratta di un invito a scoprire  e riscoprire un angolo della val Susa e a guardarla attraverso la lente, spesso deformante, ma in qualche caso rilevatrice, dei racconti di Matilde Dell’Oro Hermil.

La nobildonna segusina, a giudicare dai suoi scritti, condivide con noi due attitudini: quella a narrare il territorio e quella del passo oratorio. Quando ci racconta la sua ascesa al Rocciamelone il suo sguardo è mobile, attento, rivolto alle persone che vivono la montagna, e non tutto concentrato sullo sforzo, la fatica, la chimera della vetta. L’arrivo in cima anzi è del tutto omesso.
Il tono è assai distante da quello trionfalistico, patetico e superomistico che usa suo fratello Ernesto, uno dei fondatori del CAI di Susa, nel suo récit dell’ascesa alla Rocca D’Ambin. Matilde non ingaggia lotte con l’Alpe, è una narratrice.

Per cantare il Rocciamelone e Mompantero adotta una strategia singolare, ci segnala tutti i siti di interesse magico, tutti quei luoghi che come stargate o portali dimensionali sembrano aprire il territorio a qualcosa che sfugge ai sensi.
Uno dei segni eccedenti che colpisce di più l’immaginazione è la Rocca del Diavolo. Si tratta di una conformazione rocciosa che riprodurrebbe le fattezze del diavolo o del dio Pan o di Mercurio.
Una roccia è potenzialmente eterna, capace di travalicare senza difficoltà il tempo di vita degli esseri umani. Leggendo è facile chiedersi se quella roccia abbia resistito a frane e altri accidenti, se sia ancora lì, se qualcuno sappia ancora come ci si arrivi e se esista ancora un sentiero. Davide, l’unico autoctono dei tre autori del Codice dell’oro, si è messo in caccia di indicazioni e poi in marcia, sulle tracce di un dio – anch’esso curiosamente uno e trino – che parrebbe abitare le pendici del Rocciamelone. Quello che segue è il racconto del suo cammino.

Lo pubblichiamo perché quella di cercare i genii loci è, primo, un’esortazione alla molteplicità, a far deflagrare le narrazioni univoche, appiattenti dei luoghi e, secondo, a esplorare a piedi i territori e tornare a raccontarli.

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18 Mag2018

Un approfondimento sugli incendi boschivi: la trascrizione dell’incontro a Cels di Exilles

18 Maggio 2018. Written by Redazione_am. Posted in Rizomi / Esplorazioni

Dopo gli incendi in provincia di Torino dell’autunno scorso, e sull’onda emotiva del disastro che aveva colpito con particolare accanimento la “nostra” Valsusa, avevamo scritto un post che abbozzava alcuni discorsi, e altri ne sfiorava centrandoli male, sempre con una conoscenza necessariamente superficiale di quello che stava accadendo.

Qualche settimana dopo si è tenuto un incontro alla frazione Cels di Exilles, che ha ospitato tre interventi di persone con un alto livello di conoscenza tecnica e con le mani ancora sporche di cenere. Persone che erano state dentro i fatti con la sapienza indispensabile per capirli e poi venir fuori a spiegarceli. In ordine d’intervento: Luca Giunti, Luca Anselmo, Paolo Chirio. L’incontro è stato introdotto da Luca Abbà.

Con il nostro abituale passo lento, ci abbiamo messo mesi per sbobinare, trascrivere, aggiustare e impaginare quei tre interventi, con la collaborazione degli autori stessi. Il malloppo è ora scaricabile qui (o cliccando sull’immagine) perché, anche se oggi nulla sta bruciando e la paura è lontana, ogni frase di quel pomeriggio è troppo preziosa per poterla dimenticare e perdere, l’utilità di questa riflessione pubblica sarà infatti valida per comprendere meglio di cosa parliamo quando parliamo di incendi boschivi, non solo in Valsusa.

Perché, che lo vogliamo o no, le fiamme e la paura torneranno: purtroppo è inevitabile.

Clicca sull’immagine per scaricare il PDF

 

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16 Mag2018

Avviso ai naviganti, partecipanti, campeggiatori

16 Maggio 2018. Written by Redazione_am. Posted in Diverso il suo rilievo

Abbiamo saputo che in questi giorni l’azienda Scolastici, quella che ospiterà #DiversoRilievo2018, sta ricevendo mail e chiamate da persone che vogliono partecipare alla festa e hanno necessità di chiarire aspetti logistici.

Siamo felici e onorati della cosa: queste richieste, sommate a quelle che giungono a noi, ci fanno pensare che la partecipazione sarà davvero grande.

Ci teniamo però a segnalare che Marco, il proprietario dell’azienda, già ha un suo lavoro, peraltro piuttosto impegnativo, e che non può farsi carico della logistica di una festa che noi gli abbiamo proposto.

Invitiamo tutti coloro che avessero bisogno di delucidazioni o chiarimenti riguardo alla 3 giorni in quel dei Sibillini a rivolgersi a noi via mail, Messenger, Twitter.

Grazie mille a tutti, ci vediamo il primo giugno!

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