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02 Lug2024

Mattie: la discarica perc*lata

2 Luglio 2024. Written by Redazione_am. Posted in Ogni tanto si vince

 

Ieri ci siamo imbattuti in questa buona notizia che volentieri segnaliamo.

Molto brevemente, Regione Piemonte e Città Metropolitana di Torino volevano realizzare, di concerto con ACSEL, uno stoccaggio di rifiuti contenenti amianto a Camposordo di Mattie, luogo di una preesistente discarica. Erano già partite le valutazioni di impatto ambientale, sintomo della volontà di un’approvazione repentina.

Il 31 maggio Luna Nuova ha fatto percolare la notizia prima che potessero farlo i liquami contaminati, vanificando in tal modo l’effetto sorpresa.

Una mobilitazione dal basso contro l’avvelenamento del territorio ha spinto sui comuni interessati dal progetto e soci della stessa ACSEL, portando al gioioso epilogo di ieri: dopo 3 ore e mezza di assemblea i sindaci all’unanimità hanno rispedito il progetto al mittente.

L’abbiamo scritto più volte, ne siamo convinti e lo ribadiamo: la mobilitazione non è fatta di sole sconfitte.
Appuntiamolo a memoria: ogni tanto si vince, oggi una volta in più.

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05 Apr2024

Don Bosco e GKN. Per quanto sembri uno strano binomio

5 Aprile 2024. Written by Redazione_am. Posted in Ogni tanto si vince

Ci sono momenti in cui le forze convergono, saturano lo spazio e fermano il tempo.
Anzi curvano lo spazio-tempo e aprono nuove possibilità.

In questi giorni in Italia sta accadendo – cosa eccezionale – in due luoghi diversi: all’interno della GKN, dove avrà luogo il secondo festival Working class e all’interno del parco Don Bosco a Bologna. Cos’è il primo evento e che reazioni ha scatenato è spiegato da Alberto Prunetti in questo articolo su Jacobin.

Il giardino Don Bosco è il luogo dove due giorni fa un coraggioso gruppo di persone si è opposto, impedendo l’abbattimento degli alberi voluto, pianificato e perseguito dal partito del cemento che è al governo della città. il massiccio dispiegamento di forze dell’ordine a protezione del cantiere, le cariche per difendere la ditta addetta al disboscamento, descrivono una situazione di lotta vera, che ci allieta e inebria, ci fa scorgere ossigeno oltre l’apnea.
La rabbiosa reazione poliziesca di questa notte (dal min. 1) tradisce tensione da parte di chi amministra e testimonia chiaro e cristallino lo smacco subìto dalla questura.

Due eventi che aprono un tempo altro, in cui si può respirare un’aria diversa, immaginare e lottare per un modo di vivere diverso, rispettoso dell’ambiente e delle forme di vita che lo popolano.

Come Alpinismo Molotov non solo segnaliamo i due eventi nella sezione «ogni tanto si vince» ma sottolineiamo che stavolta si sta andando oltre la “vittoria”: si vince riprendendosi i luoghi, organizzandosi. Con le relazioni e coi corpi, non con sottoscrizioni, carte bollate o buone intenzioni al ribasso.
Il nemico lo sente e perciò diamo sostegno sia al festival working class che al presidio al parco Don Bosco.

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06 Dic2023

«Ogni tanto si vince»: una nuova sezione del blog

6 Dicembre 2023. Written by Redazione_am. Posted in Ogni tanto si vince

Com’era il fondo valle e come ERSAF lo stava devastando

Siamo nati sulle montagne, abbiamo scarpinato cercando di frequentarne le storie, abbiamo cercato di camminare in bilico, leggeri, per preservarne gli equilibri sempre più fragili.
In questi anni di disastro ambientale, amministrazioni e enti continuano a riempirsi sì la bocca di sostenibilità, di lotta agli sprechi, alle emissioni; di astratte agende climatiche e di sensibilità ambientali varie e assortite, ma non lo fanno che a parole. I loro fatti continuano a descrivere, a tracciare, una strada fatta di consumo di suolo, cementificazione, progetti pensati con l’unico obiettivo del profitto.
Progetti scollegati dal territorio e dalle persone che lo abitano, disegnati da un sistema pubblico come capi di alta sartoria, modellati al millimetro su chi vuole garantita la possibilità di continuare a speculare in privato sulla pelle di habitat collettivi già martoriati. Un sistema che dovrebbe insomma essere garante del patrimonio collettivo, si fa complice, per non dire mandante, di chi devasta in cambio di un pugno di quattrini.

Oggi condividiamo volentieri la notizia di due vittorie dai territori alpini – e di due commenti a riguardo: Jacopo Merizzi per la Val di Mello e il Comitato Tutela Devero per l’omonima Alpe – che abbiamo letto di recente.
Che siano benvenute queste battaglie dal basso, urgenti e necessarie come non mai, a dimostrare una volta di più che sul fronte degli scempi ambientali non solo si può – e deve – lottare, ma si può anche vincere.
Avanti Alpe Devero, avanti Val di Mello, si parte e si torna insieme.

______________________

Val di Mello, la vittoria definitiva. Abbattuta la “scogliera”

La ricordate la famosa scogliera costruita nel 2021 da Ersaf e dal Comune di Val Masino in località Cascina Piana all’interno della Riserva? Vi ricordate la petizione e le numerose proteste, l’esposto in procura e le istanze in Comune?
Ebbene, volevamo informarvi che oggi sono finalmente cominciati i lavori per l’abbattimento dell’infame muraglia.
Che dire?
Semplicemente, vittoria.
Vittoria per la Val Di Mello.
Vittoria per il vecchio sentiero che, brutalmente offeso dall’intervento incapace dell’uomo, fra qualche giorno tornerà al suo originale splendore.
Vittoria contro chi si era dato ormai per vinto, rassegnandosi alla vista di quell’obbrobrio architettonico.
Vittoria e soltanto vittoria, a dimostrazione che il potere e la forza non sempre sono invincibili, soprattutto se privi di giuste fondamenta.
E ancora vittoria per le 63.000 firme a tutela della Riserva, per tutti voi che avete contribuito, condiviso post e fatto rumore.
Un’ultima vittoria, per noi che non impareremo mai a stare in silenzio se qualcuno prova a offendere il nostro posto del cuore.
Seguiranno presto aggiornamenti.
https://www.orobie.it/articolo/2023/11/val-di-mello-finalmente-si-abbatte-il-muro/46043/

 

Alpe Devero – lavori sospesi al cantiere Grande Est

Nel parco protetto si è provato a modificare un sentiero per facilitare il passaggio delle mountain bike, tutto bloccato.

Il Tribunale ordina la sospensione dei lavori al Grande est del Devero. Il Parco, Ente Gestore Aree Protette dell’Ossola, la Regione Piemonte e il Comune di Baceno soccombono in tribunale per i lavori al Grande Est del Devero. Il cantiere è sospeso. Le Associazioni hanno vinto: sono state riconosciute le ragioni dell’ambiente.

L’area del Grande Est, nel Parco Veglia Devero, è all’interno di un Sito di Interesse Comunitario – Zona Speciale di Conservazione e Zona di Protezione Speciale per gli habitat e le specie rari e la risorsa della biodiversità.
Nonostante la vocazione dell’area, il Parco, Ente Gestore dell’area protetta, aveva chiesto un finanziamento per modificare un sentiero ai fini di facilitare il passaggio delle mountain bike, identificando “questo territorio (…) come “Alta Ossola Bike Arena”
https://comitatotuteladevero.org/blog/news-2/riconosciute-le-ragioni-dellambiente-8

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